Cloe si lascia avvolgere dall’incantevole magia della musica in un gioco di note che accompagna al meglio l’esperienza multisensoriale, fondendo ad essa l’arte del cibo, dell’intrattenimento e della cultura. A creare un’atmosfera speciale nella città invisibile saranno le note del violino di Danilo Artale, artista che ha calcato i palcoscenici nazionali ed internazionali più importanti.

I suoi primi passi nella vita coincidono anche con quelli nel mondo della musica, con quella passione nata proprio nella più tenera età: Danilo è nato ad Alcamo, in Sicilia, nel 1986 e a soli quattro anni ha intrapreso gli studi di violino all’Istituto privato “Antonio Vivaldi” e tra i tanti successi ottenuti, si è laureato nel 2011 al conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani.

Un giovane talento che per perfezionare la tecnica ha frequentato corsi internazionali, tra cui quello tenuto dal M° Ruggiero Ricci presso l’Università Mozarteum di Salisburgo e dal M° Iliya Marinkovic al conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Ha inoltre frequentato la scuola tedesca “Hochschule Fur Musik” di Weimar con l’illustre maestro Stephan Mayer. La sua tenacia l’ha portato a calcare il palcoscenico italiano della RAI, scelto come arrangiatore e violinista per la sigla XX Concorso “Stefania Rotolo”. Per due anni è stato concertino dei primi violini nell’Orchestra Nazionale Conservatori ed ha suonato nei più importanti teatri italiani, il Teatro greco di Taormina, la Sala Nervi in Città del Vaticano, per approdare a Parigi, Praga, Shanghai e Busan, in Korea. I successi continuano: oggi è il concertino dell’Orchestra Georges Méliès di Roma, diretta da illustri maestri come Ennio Morricone.

Ancora giovanissimo, Danilo dimostra di essere un talento completo, vincendo, nel 2000, il primo premio del concorso “Premio Riza” con un brano da lui scritto e cantato. Affronta tematiche forti per dare, attraverso la musica e la poesia, un messaggio ai suoi ascoltatori. È molto legato alla sua terra e alcuni pezzi sono cantati in siciliano. Nel 2017 il suo successo è legato al suo primo disco interamente autoprodotto intitolato “Il Vento”; contiene nove tracce tra cui “Sicilia”, una canzone che celebra la bellezza dell’isola e la grande umanità dei suoi abitanti.